YEARSOF A LIFETIME (serie Just Music vol. 8)





Il concetto di base di questo album risale al 1995. Per vari motivi, però, il momento giusto per registrarlo venne solo nel 2007.
Ora finalmente esiste anche al di fuori della mia mente...


Autoprodotto

YEARS OF A LIFETIME

A volte credo che questo tizio stia proprio cercando di battere il record dei Tangerine Dream per il numero di album pubblicati in un anno… Il simpatico musicista elettronico italiano Mac è estremamente produttivo! Ho perso il conto degli album che ha prodotto, ma questo è piuttosto particolare perché, sebbene sia uscito recentemente, la maggior parte della musica è stata concepita fra il 1988 ed il 1995 e non era mai stata arrangiata o registrata prima. Questo è l'ottavo album nella serie "Just Music" e contiene otto tracce. I primi brani sono allegri, frivoli, ed ispirati d al synthpop degli anni '80: ritmi vivaci, buoni arrangiamenti, e melodie orecchiabili. La strumentazione non è particolarmente stravagante: ci sono una sequenza di basso, un ritmo semplice e senza pretese, e sopra le linee melodiche, a volte sole, a volte con un controcanto. In particolare, una traccia come "A Lesson to Remember" porta alla memoria i lavori di Mark Shreeve, anche se questa traccia è meno roboante ad esempio di "Crash Head" di Shreeve. Più tranquilla ed adatta per meditare la quarta traccia, che è seguita da un brano con meno influenze pop e più vicino ai Tangerine degli anni '80. Seguono anche brani nella vena di Giorgio Moroder nella Storia Infinita. Il disco dura oltre 45 minuti; per i miei gusti la produzione avrebbe potuto essere più potente e chiara al tempo stesso, però. L'ultima traccia dell'album è puramente retrò, con una deliziosa sequenza, e può sembrare strano sentirla affiancata agli altri brani, ma ciononostante è squisita! Le percussioni nella seconda parte di quest'ultimo pezzo gli danno unamaggiore incisività - musica retrò "con le palle"! Questo album è un'ottima scelta per chi preferisce l'elettronica più soffice e pop.

Menno Von Brucken Fock (Olanda) Cliccate QUI per visitare il suo sito.