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GENESIS OF ALPHA NEBULA (serie Classic EM vol. 11) |
Questo
album è un tributo ad un certo tipo di rock psichedelico, in
particolare ai primissimi dischi sperimentali dei Tangerine Dream (come
gli esperti capiranno dal titolo), ma non solo. Parte dell'influenza
deriva da molta della musica suonata nella trasmissione di una radio
on-line condotta da Jerry Kranitz (QUI),
che sceglie un sacco di straordinario materiale space e psichedelico.
Infine, ho casualmente scoperto uno strumento vst, un'emulazione di
organo elettrico chiamata "Wurler" (creato da Scott A. Root)
che è fantastico e assolutamente perfetto per ricreare i suoni
di organo di quell'era; questo mi ha dato le vibrazioni di cui avevo
bisogno per partire (lo potete sentire in ogni brano, anche quando
non sembra un'organo). Volevo che questo album suonasse come se fosse
stato registrato malamente nei primi anni '70 da un pessimo ingegnere
del suono pieno di LSD, eseguito con totale e cattiva improvvisazione
da una band incapace piena di LSD, tutto malamente saturato, malamente
distorto e che suona male, fino all'orrido rumore di fondo del nastro,
e trasferito su CD oggi senza nessuna rimasterizzazione. Sono contrario
alle droghe e normalmente cerco di far suonare bene la mia musica,
e allora perchè tutto questo? Beh, prima di tutto la mia passione
per questo tipo di musica. Secondo, era un'interessante esperimento
a livello di suono. Ma, soprattutto, era il modo in cui mi sentivo
in quel momento: malamente improvvisato, malamente saturato e distorto,
malamente registrato e con un sacco di rumore di fondo... E' la vita,
suppongo.
Autoprodotto |
| GENESIS OF ALPHA NEBULA Questo album è un'incursione di Mac nel krautrock delle origini; da questo il titolo che evoca immagini dei primi album dei Tangerine Dream. Iniziamo con l'epico brano di 22 minuti "Imploding Star", pieno di suoni di organo distorti e saturati e con una bella sequenza pulsante di basso. Mac dà a questo lavoro un suono ed una produzione molto crudi, donandogli un'aura di autenticità, come si trattasse di un bootleg dei TD appena ritrovato. Fluttuiamo poi nello spazio profondo, tanto senza forma nè meta quanto classici dei TD come "Fauni Gena". Più avanti, una leggera e giocosa linea di basso, un flauto e piatti e tamburi della batteria rendono il tutto un poco più rockeggiante, finchè dei synth vacillanti e gorgheggianti impazziscono. Questo materiale è psichedelia da far esplodere la testa. Ancora una volta mi stupisco davanti all'abilità di Mac di re-inventare se stesso, anche se ormai non dovrei più esserlo. Toni inquietanti e melodrammatici emergono in "Light from the Second Sun", che diventa decisamente intenso nell'ultima parte di questa traccia relativamente breve. “Radiation from the Planet’s Core” diventa, se possibile, perfino più psichedelico, spumeggiando e saltellando intorno, suonando come un vecchio film di fantascienza degli anni '50. Dopo diversi minuti di apparente casualità sonora, si consolida in una straordinaria lastra di pura goduria Berlin School, con una punta di rock. Fantastico! Phil Derby, Electroambient Space (U.S.A.) - Cliccate QUI per visitare il suo sito. |
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