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APHASIA (serie Just Music vol. 1) |
| Che ci crediate o no, questo album di 21 tracce è stato arrangiato, registrato
ed in parte scritto in sole tre settimane, con la sola eccezione di due brani
(una media di più di un brano al giorno, se contate anche i circa cinque che
ho scartato...), mentre stavo anche mixando l'album dei BIOnighT "Afterpost" e
rimasterizzando un'altro dei miei album!
Noterete che FaBIO (l'altra metà dei BIOnighT) viene nominato diverse volte in
queste note, dato che in un modo o nell'altro è la ragione per cui ho scritto
alcuni di questi brani. Il motivo è che la nostra amicizia stava attraversando
un momento davvero difficile in quel periodo, e così stavo cercando di ricordare
a me stesso quanto egli sia importante per me, nonostante tutte le difficoltà che
a volte abbiamo nel nostro rapporto.
Questo album è per me un lavoro particolare, dato che mescola diversi stili,
mentre normalmente tendo a raggruppare i brani secondo il genere.
Probabilmente
avevo bisogno di dire molte cose che avevo dentro da troppo tempo e rappresentare
alcuni dei vari aspetti della mia personalità e del mio approccio alla vita.
Con questa varietà spero troverete almeno un brano di vostro gradimento
:-) Buon divertimento! Nota: tutti i brani sono stati scritti, arrangiati ed eseguiti da Mac nel 2001, tranne dove diversamente indicato. Autoprodotto - disponibile anche la versione prodotta da SynG@te |
| APHASIA Aphasia contiene 21 brani, ed inizia con una gemma di tre minuti chiamata "Inward". Una delle sequenze più belle che abbia mai sentito spinge il brano, con del tranquillo lavoro di synth in primo piano. Questo pezzo colpisce un punto debole fin dal primo secondo. Con così tante tracce, è una facile scommessa dire che l'ascoltatore troverà i suoi pezzi preferiti. "The Whole Picture" è vivace pop elettronico, ed è una riuscita imitazione - intenzionale o meno - dei recenti Tangerine Dream. Un piano brillante e suoni di chitarra synth creano una piacevole melodia su di un ritmo sostenuto. "Rachel" è romantica senza essere zuccherosa. "Streetlamps" ha perfino elementi di cool jazz. C'è davvero un po' di tutto in questo album, non solo in termini di stile, ma anche riguardo la storia di Mac, con brani che risalgono anche alla metà degli anni '80. Si potrebbe quindi considerarlo quasi più una raccolta, un sampler, che un album solista. Questo potrebbe essere un buon punto di partenza per chi desidera un'ampia panoramica sulla musica di Mac. Phil Derby, Electroambient Space (U.S.A.) - Cliccate QUI per visitare il suo sito |
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