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| Intervista con Mac dei BIOnighT (Ottobre 2006) | Di: Sylvain Lupari per Guts of Darkness |
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Black Light è uno dei primi dieci CD quest'anno. Finora le recensioni sono state positive.
Come ti fa sentire tutto questo? Beh, naturalmente è molto lusinghiero e ne sono decisamente felice. Spero solo che questo non genererà troppe aspettative riguardo i miei prossimi album, e/o che mi ritroverò intrappolato in un solo genere musicale, in un solo tipo di elettronica... Comunque, sono ovviamente molto contento che Black Light sia stato apprezzato dagli amanti del genere! Senza girarci intorno: è un album oscuro. Un'atmosfera cupa circonda l'ascoltatore con uno spirito nero. Ho ragione? Cosa si nasconde dietro questo spirito oscuro di Black Light? Stavo attraversando diversi episodi dolorosi della mia vita durante la registrazione dell'album. L'anno era iniziato con un brutto incidente con una motosega mentre stavo tagliando della legna. La motosega rimbalzò indietro tagliando in due un lato della mia faccia, causando molti danni. Dovetti reimparare a parlare, a mangiare, a usare le espressioni del viso... Mentre mi stavo riprendendo, però, c'erano altre cose personali - consentitemi di tenerle per me - che stavano andando malissimo, cose molto più importanti di quello che era successo alla mia faccia. Il risultato fu un sacco di dolore emotivo che semplicemente uscì sotto forma di musica. E' un CD di rara intensità. Ci sono pochi momenti atmosferici, e le sequenze sono molto aggressive. Mac stava soffocando nello stile più leggero dei BIOnighT? I BIOnighT sono sempre stati per me l'opportunità di fare cose che da solo non potrei fare o che non farei. In realtà, io sono per natura piuttosto ottimista, per cui faccio un sacco di musica più leggera anche per i miei progetti solisti :) Le sequenze in Black Light sono molto massicce. Mac ha sviluppato una nuova mania sequenzialista? Un pò come Mark Shreeve, oppure era solo per realizzare questo album in particolare? Ho sempre amato le sequenze; quando ascoltai Ricochet dei Tangerine Dream per la prima volta avevo 19 anni, e da allora non mi sono più ripreso dal folle amore per le sequenze! Le uso quasi ovunque, non importa quale tipo di musica stia facendo, ma ovviamente esse giocano un ruolo preponderante nelle mie produzioni Berlin School - dopo tutto sono quello che rende questo genere quello che è, no? :) Perchè un titolo come Black LIght (Luce Nera), se si considera che una luce, per definizione, è luminosa? C'è un paradosso dietro questo titolo? Lo ying contro lo yang? L'eterno conflitto fra la notte e il giorno? Il punto è che l'aspetto e il significato di qualsiasi cosa uno percepisca dipende da come lo percepisce... La luce non è necessariamente brillante e positiva, dipende da come ti senti. Se ti senti male abbastanza, allora perfino la luce può sembrare nera e negativa. La realtà può essere oggettiva, ma l'interpretazione di essa è influenzata dalle proprie condizioni emotive. Sei soddisfatto del risultato? Quando faccio musica ci sono solo due cose che mi interessano: la prima è che la musica deve rappresentare perfettamente le emozioni, i concetti, le sensazioni, le esperienze che ho bisogno di trasformare in musica. Questa è la cosa più importante. La seconda è la comunicazione, nel senso che la persona che l'ascolta dovrebbe provare quello che provavo io, o capirlo, o almeno essere toccato dalla musica in qualche modo. Con Black Light credo di aver ottenuto entrambi gli scopi abbastanza decentemente, per cui direi che sono soddisfatto :) Chi è il vero Mac? Quello di Black Light o quello romantico e malinconico che scopriamo in Egoheart? C'è gente del tutto priva di personalità che potrebbe venire rappresentata da un muro grigio, ma io credo che la maggior parte delle persone abbiano diversi aspetti e sfaccettature - alcuni molti, altri solo qualcuno. Io credo che il mio vero me stesso sia solo la combinazione di tutti i miei vari aspetti, come chiunque altro. Anche il tuo partner ha pubblicato un album solista. E' questa la risposta alle nostre domande riguardo la fine dei BIOnighT? Possiamo attenderci altro materiale dai BIOnighT oppure entrambi intraprenderete una carriera solista? I BIOnighT sono vivi e vegeti, per fortuna. Sono passati quasi otto anni da quando ci siamo incontrati e siamo ancora pieni di progetti ed entusiasmo :) Ci saranno presto alcune novità riguardo i BIOnighT, dato che siamo in una fase piuttosto attiva. Tanto per incominciare, SynGate dovrebbe pubblicare l'abum che abbiamo terminato nel 2005 chiamato "The Art of Friendship". Abbiamo inoltre completato un nuovo album intitolato "The Rain is Over" e stiamo attualmente lavorando su un altro album ancora... E' più difficile lavorare in team o da solo? Proprio come nella vita, se non devi rendere conto a nessuno è generalmente tutto più facile, dato che non devi fare compromessi, discutere, cedere, insistere, etc. Però io sono stato così fortunato da trovare FaBIO, che è una persona eccezionale e un amico fantastico, per cui in qualche modo riusciamo sempre a trovare una soluzione a tutto :) Perchè avete sentito entrambi il bisogno di progetti solisti? Ho sempre lavorato da solo, sia prima che durante l'esperienza BIOnighT. Probabilmente non molti lo sapevano perchè Syngate ha solo da poco iniziato a pubblicare i miei album solisti, ma davvero ne ho sempre realizzati. L'album di FaBIO, però, è una cosa che volevo tantissimo io! Lui non ha mai sentito il bisogno di lavorare su di un album solista (dice sempre che una cosa - non importa cosa - fatta da soli non può essere bella...), ma avevo sentito alcune idee che aveva abbozzato ed erano semplicemente fantastiche, così ho iniziato a spingerlo fino a convincerlo a registrare finalmente "Comunicare", il suo primo CD. E ne sono contento, perchè è bellissimo! Stai registrando un nuovo lavoro? Se si, quale sarà l'orientamento musicale? Lavoro sempre su un certo numero di dischi simultaneamente - da cinque a dieci o più - tutti appartenenti a vari generi. Per averne un'idea visitate il mio sito www.macvibes.com dove gli album sono divisi in "serie" in base al tipo di musica o di concetto. La musica che faccio si muove dalla Berlin School, alla dance, alla techno, alla musica tipo colonna sonora, ispirata dalla fantascienza e dall'horror, un po' di tutto! :) Si, ho visto che crei svariati tipi di musica visitando il tuo sito, che è molto ben fatto, tra l'altro. Grazie. Beh, non ho un lavoro regolare perchè impazzirei se dovessi fare la stessa cosa ogni giorno... non ho una famiglia perchè non reggerei a vivere con le stesse persone ogni giorno... Forse un giorno tutto questo cambierà e troverò conforto nella ripetizione, ma per ora le stesse cose mille volte mi fanno uscire pazzo! Ho bisogno di cambiamento, evoluzione, movimento. Per questo non potrei mai suonare sempre lo stesso tipo di musica ogni giorno. Inoltre, ci sono così tanti aspetti della vita, così tante diverse esperienze, così tante diverse emozioni che sento il bsogno di mettere in musica che non potrei mai farlo restando confinato in un solo genere! Qual'è la popolarità di Mac, BIOnighT e dell'elettronica in Italia? Zero, zippo, rien, nada! L'Italia sta andando all'indietro in molti modi, la gente è solo interessata ad avere l'ultimo modello di cellulare, una macchina di lusso, i vestiti firmati... Tutti qui si stanno trasformando in stupide marionette nelle mani dei signori del marketing - niente cervello, niente personalità... niente è importante per loro tranne apparire alla moda e più ricchi di quello che sono. E' la vittoria dell'avere sull'essere. L'elettronica non è di moda, non è quello che devi ascoltare per essere figo, per cui nessuno l'ascolta... Questo vale per ogni altra cosa - film, libri... perfino le relazioni personali! La cosa triste è che tutto il mondo sta andando in quella stessa direzione, e questo coinvolge cose molto più importanti della musica... Quando hai iniziato ad interessarti di musica elettronica? Avevo circa sette anni quando sentii alcune canzoni fatte con i vari Moog etc. Feci diventare matta mia madre a forza di chiederle com'era possibile che una macchina potesse essere usata per fare musica! Credo iniziò tutto da lì... Così passai un sacco della mia infanzia nella mia stanza a fare esperimenti con un vecchio registratore a bobina, anche se iniziai a fare cose che potevano essere definite musica solo verso i 16 anni. Per i nostri lettori, potresti dirci la tua classifica dei cinque cd, film e libri preferiti? E' passato così tanto da quando avevo tempo per libri e film che nominarne cinque vorrebbe dire nominare roba che amavo quando ero un'altra persona, nel passato... La sola storia che mi è capitato di rileggere varie volte nel corso degli anni è un racconto di Stephen King intitolato "My pretty pony". Riguardo i film, sono semplicemente troppi. Quanto ai CD, credo che Ricochet dei Tangerine Dream sia il miglior album di tutti i tempi, ma è difficile nominarne solo altri quattro, ce ne sono così tanti che amo… ne nominerò qualcuno a caso, come rappresentanti anche di tutti gli altri: - Oxygene - Jean Michel Jarre (capolavoro assoluto!!) - Tango - Matia Bazar (uno dei migliori album di synth pop mai esistiti!) - Discovery - Mike Oldfield - Atlas Ufo Robot - Actarus (Qualche fan doi Goldrake là fuori? ;-) - Breva e Tivan - Davide van de Sfroos Quale è stato la tua fonte principale di ispirazione? Tutti, e anche qualsiasi nota di qualsiasi brano che ho sentito in tutta la mia vita... Avevi altre preferenze musicali prima di scoprire l'elettronica? Ho sempre amato la musica in generale, indipendentemente dal tipo :) Alcuni dicono che i musicisti elettronici non sono veri musicisti o compositori, ma piuttosti geni dello studio. Sei d'accordo? Credo che ci sia parecchia confusione riguardo cosa sia la musica veramente. La grande maggioranza della gente confonde ancora la "performance" con la "musica". Per esempio, Mozart non eseguiva la musica che scriveva personalmente, come avrebbe potuto? Ci voleva un'orchestra e lui era solo una persona. Dobbiamo quindi presumere che fosse un idiota? Non direi… Allo stesso modo un musicista elettronico moderno compone musica che necessita di trenta, quaranta tracce. Ci vorrebbero trenta, quaranta persone per eseguirla in tempo reale! Invece, egli crea ogni traccia da solo. Inoltre, esegue il mixaggio, applica gli effetti, etc. Di nuovo, il lavoro di una dozzina di tecnici! Eppure viene sfottuto e deriso perché non "esegue" la sua musica in tempo reale… proprio come non lo faceva Mozart! Fare musica elettronica è estremamente simile a disegnare o dipingere: nessuna performance in tempo reale, ma emozioni reali. Se l'elettronica non vale nulla, allora tutti i dipinti e i disegni nella storia non valgono nulla. E non dimentichiamo che un musicista è una persona che usa uno strumento… ora, cos'è uno studio se non uno strumento (e anche bello complicato)? L'elettronica classica avrà sempre il suo posto o sarà rimpiazzata dalla techno e dagli altri generi moderni? Grazie ad internet credo che tutti i tipi di musica troveranno sempre un gruppo di persone che li sostengono. L'elettronica classica non sarà mai di largo consumo, comunque. Cosa pensi delle nuove tecnologie riguardo l'evoluzione musicale? Proprio come ogni altra tecnologia, dipende dall'uso che se ne fa… e l'umanità ha un dono per usare tutto al peggio! Qual è la tua opinione sugli MP3? Male, male, male… Possono aiutare l'elettronica oppure, come con altri generi, fermeranno le vendite? Hanno fermato le vendite e fermeranno anche la musica, alla fine… Da parte dei lettori di GOD, grazie per il tempo che ci hai dedicato e per la tua musica. Grazie a voi per l'intervista e grazie a tutti coloro che ascoltano la mia musica, lo apprezzo davvero! |
| Intervista con i BIOnighT (Aprile 2004) | Di: Artemi Pugachov per E-dition magazine |
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1 - Avete avuto qualche altra esperienza musicale prima di formare i BIOnighT? FaBIO: No, personalmente non ho mai avuto nessuna esperienza particolarmente significativa. Mac: Beh, quando avevo cinque o sei anni passavo i pomeriggi in camera facendo esperimenti con un vecchio registratore a bobina cercando di ottenere strani suoni da esso cambiando la velocità del nastro e cose del genere, i suoni mi hanno sempre affascinato. Più tardi, quando incominciai ad organizzare il rumore in qualcosa che poteva quasi essere chiamata musica, suonavo con strani "strumenti" che costruivo con qualsiasi oggetto trovassi; per esempio, uno di essi era fatto con la testina di un vecchio giradischi collegata ad una corda di una racchetta da tennis - una sorta di chitarra elettrica senza corpo dal suono molto strano - mentre un'altro era fatto di latte del caffè vuote con dei palloncini gonfiabili tesi sul lato aperto, e poi c'era una bizzarra drum machine che ottenevo mettendo in corto circuito un vecchio amplificatore di uno stereo da casa; questo arnese aveva un suono che avrebbe entusiasmato i Kraftwerk, ma non c'è bisogno di dire che non passò molto tempo prima che tutto l'apparecchio saltasse per aria! Comunque, faccio musica da quando avevo 16 anni, ma prima del progetto BIOnighT le sole cose "pubblicate" erano qualche nastro per i miei amici. Inoltre, non avevo mai suonato con nessuno, perchè la musica è per me molto privata e personale. FaBIO è l'unica persona con cui ho mai condiviso quella parte molto intima di me, e probabilmente l'unica con cui mai la dividerei. Per cui penso di poter dire che che non ho mai avuto nessuna esperienza musicale seria prima dei BIOnighT. 2 - Come descrivereste il processo del lavorare insieme? Create di solito in perfetta armonia uno con l'altro o è a volte una specie di disputa musicale, o perfino un litigio? BIOnighT: A parte il periodo di Afterpost - durante il quale tutto si trasformava in litigio - suppongo che potremmo descrivere il nostro processo creativo come "armonia", ma la parte più importante di esso è probabilmente la fiducia e la fede uno nell'altro. Vedi, quando inizi a scrivere un pezzo ed esso è ancora lì senza una forma, il tuo cervello e la tua anima ti suggeriscono una direzione che tu senti il brano dovrebbe prendere, ma questa è a volte molto diversa dal modo in cui un'altro musicista svilupperebbe la stessa idea. Quando ci succede questo, molto spesso facciamo quello che equivale ad un vero salto di fede: uno di noi decide che forse l'altro ha una visione più chiara delle potenzialità del brano, e gli lascia la guida nonostante tutte le sue perplessità. Altre volte risulta evidente che uno di noi è emotivamente più coinvolto da un brano di quanto lo sia l'altro, e così l'altro rinuncia alla sua visione; dopo tutto possiamo sempre fare un remix di quella traccia e fare tutti contenti! 3 - Quali sono le vostre principali influenze? FaBIO: All'inizio ascoltavo solo musica classica, ballate medievali, musica celtica, e cantanti e cantautori italiani; poi un giorno a casa di un amico "incontrai" la musica elettronica - Phaedra dei Tangerine Dream, per essere precisi. Capii che le emozioni generate da quel tipo di musica erano uniche, e da allora sono diventate sempre più una parte di me. Mac: Qualsiasi tipo di musica, davvero; come BIOnighT siamo ovviamente influenzati dalla Scuola di Berlino, ma personalmente mischio frammenti di qualsiasi cosa in quello che faccio e cerco sempre di ascoltare attentamente tutti i tipi di musica, in quanto trovo sempre cose interessanti ed idee da cui imparare in tutti i generi musicali. 4 - Quali strumenti suonate solitamente, ed in particolare quali strumenti avete usato in "Egoheart", "Afterpost" e "Daybreak"? BIOnighT: Credeteci o meno, abbiamo usato solo una workstation GEM S3 turbo ed alcuni suoni di una Soundblaster Live. Credo che ci siano un sacco di musicisti là fuori che hanno gli strumenti più stupefacenti, ma che usano solo il 15% di quanto le loro macchine possono generare in termini di potenza musicale. Uno strumento è un attrezzo attraverso il quale puoi esprimere te stesso, e più lo conosci, migliori sono i risultati che puoi ottenere. Pensa a cosa un musicista può ottenere da un violino, ad esempio: è solo un pezzo di legno, ma ci sono un numero stupefacente di cose che puoi fare con esso se davvero arrivi ad averne la padronanza! Per cui trovo un pò deprimente che la maggior parte delle persone arrivi a conoscere i suoi strumenti elettronici solo quel tanto che basta per ottenerne le funzioni più basilari ed ovvie... 5 - Cosa pensate del fatto che la gente creda che la musica elettronica sia completamente automatizzata? FaBIO: Credo che abbiano superficialmente ragione, ma solo quando fai musica con le macchine puoi capire che non è affatto così, perchè se non hai nulla da esprimere qualsiasi strumento è inutile. Mac: Sfortunatamente, credo sia inevitabile. Oggi ci sono così tanti aggeggi che fanno delle cose straordinarie interamente da soli che la gente pensa che qualsiasi apparecchio elettronico funzioni nello stesso modo. E' una questione di ignoranza, mancanza di informazione, o perfino di disinformazione da parte di giornalisti, TV e riviste. Quando nel 1978 il primo cartone giapponese approdò sui teleschermi italiani, gli idioti che lavoravano per la stampa italiana scrissero un sacco di articoli dicendo che quella serie era stata fatta da un computer. Attenzione: non scrissero che era stata fatta CON un computer, ma DA un computer! Scrissero che qualcuno in Giappone buttava un pò di informazioni sulla storia, i personaggi e i colori in questa misteriosa macchina, e questo stupefacente computer produceva l'intero episodio completamente da solo... e tutti ci credevano!! In realtà, nessun computer di nessun tipo veniva usato dagli studi nipponici all'epoca (era il 1978, accidenti!) e quelle serie erano create nel modo tradizionale, cioè disegnate e colorate interamente a mano. Sono passati quasi tren'tanni da allora, e ci si aspetterebbe che la gente abbia raggiunto un diverso livello di informazione, ma in realtà è perfino peggio di prima perchè ora la gente pensa di sapere tutto e rifiuta perfino di ascoltarti quando dici che la musica elettronica NON è quella cosa che i ragazzini fanno coi campioni e qualche software giocattolo, o qualcosa che le macchine fanno da sole. E' triste, ma ora che l'informazione è disponibile per tutti, c'è più ignoranza di quanta ce ne sia mai stata prima, e questo non è vero solo per la musica elettronica... 6 - Che relazione trovate tra la musica elettronica e la fantascienza, o l'esplorazione dello spazio? FaBIO: Sono entrambe infinite. Mac: C'è una forte connessione, ma è difficile indicare con precisione il vero motivo dietro a questa. Forse è perchè lo spazio è ancora un luogo misterioso, qualcosa di cui siamo parte ma che ciononostante non vedremo mai davvero, e così i suoni alieni che gli strumenti elettronici possono creare sono quelli che meglio di ogni altro possono descrivere i territori sconosciuti oltre la nostra atmosfera. Sono strani, e difficili da identificare con oggetti terrestri - per esempio, un flauto è fatto di legno, che viene da un albero, che è a sua volta una cosa molto terrestre e comprensibile, ma ascoltate un Moog: nessun oggetto terrestre può venire direttamente collegato ad esso, mentre è relativamente facile immaginare una galassia od un pianeta lontano ascoltandolo. Queste sono cose che esistono, ma per via dei limiti degli esseri umani essi vivono praticamente solo nella nostra immaginazione, senza nessuna connessione diretta col mondo che vediamo intorno a noi, proprio come i suoni degli strumenti elettronici. 7 - Potete parlarci di Songswell, l'album che differisce stilisticamente dagli altri lavori dei BIOnighT? Come è venuto alla luce? BIOnighT: Anche se la Scuola di Berlino è la fonte di ispirazione principale della nostra musica, amiamo anche altri generi musicali. Era quindi inevitabile che nei quattro anni trascorsi da quando abbiamo iniziato a suonare insieme scrivessimo dei brani appartenenti ad altri generi. Nel 2002 avevamo messo da parte abbastanza materiale, così demmo a quelle tracce una forma definitiva e le riunimmo in un album. Tre delle tracce che compaiono su Songswell erano in realtà incluse nella prima edizione di Afterpost, ma più tardi capimmo che quell'album sarebbe stato molto meglio senza il contrasto che quelle tracce creavano con i pezzi "krautrock" da cui Afterpost era principalmente composto, così decidemmo di trasferirle su Songswell e di trasformare Afterpost in un album puramente "cosmico". Credo che faremo la stessa cosa in futuro, dato che nei mesi scorsi abbiamo già scritto alcuni brani che potrebbero essere definiti più o meno celtici o medioevali, così ci sarà probabilmente un'altro album come Songswell fra pochi anni. 8 - Avete pubblicato anche degli album solisti? Mac: Si, abbiamo pubblicato due album solisti retrospettivi con materiale precedente la formazione dei BIOnighT: Naif Music di FaBIO ed il mio Human Electricity, entrambi molto elettronici. Ci sono poi due album solisti miei, contenenti musica di tutti in generi, dal jazz alla dance, dalla medioevale alla fusion, dalla techno alla melodica, dall'elettronica allo sperimentale, ed altro; essi includono anche alcune tracce dei BIOnighT che furono scartate perchè a FaBIO non piacevano, mentre io le amavo molto e non volevo restassero inascoltate. I titoli di questi due album sono Aphasia (2001) e Dining Room (2002). Infine, FaBIO è ora al lavoro su di un nuovo album solista, molto ipnotico ed affascinante, materiale davvero eccellente! 9 - I vostri piani per il futuro? FaBIO: Continuare a passare il tempo insieme in armonia, e sperabilmente generare altre emozioni musicali. Mac: Cambieremo la strumentazione per avere nuovi stimoli ed avere maggiore flessibilità, e naturalmente continueremo a cercare di far conoscere la nostra musica al maggior numero di persone possibile. Non sono dei grandi piani, in realtà, anche perchè dobbiamo cercare di mantenere un equilibrio tra le nostre vite private ed i BIOnighT, e qualsiasi piano più grande altererebbe inevitabilmente quell'equilibrio. 10 - Ed infine, se poteste dare concerti in 5 città del mondo, quali scegliereste? Mac: Non so, non mi piace molto suonare dal vivo, non penso che la nostra musica abbia i requisiti per essere suonata live. Voglio dire, alcuni dei nostri brani sono composti da oltre 30 tracce, non c'è bisogno di dire che che non potremmo mai suonarle tutte dal vivo - siamo solo in due! - e che senso ha suonare dal vivo solo un paio di tracce su di una base registrata? Inoltre, FaBIO ha moglie e figli, ed anch'io ho una vita molto complessa, e quindi viaggiare per dare concerti sarebbe troppo complicato per valerne la pena. Per cui non ci ho mai pensato, ma se dovessi fare una lista dei posti che mi piacerebbe visitare direi certamente Tokyo ed altre città giapponesi; sono un fan degli anime - produzioni animate giapponesi, cioè - ed ho sempre visto quel paese solo attraverso quelle serie, per cui mi piacerebbe visitarlo usando i concerti come scusa! FaBIO: Beh, dato che sognare non costa nulla... Il Duomo di Milano, la Cattedrale di Reims, il Colosseo a Roma, Machu Picchu, Giza in Egitto. |
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