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THE LAST CITY (serie Sci-fi vol.1) |
Potrebbe l'inizio della terza guerra mondiale
essere seguito da un terremoto devastante
su scala globale che a sua volta causa un
diluvio biblico, lasciando il pianeta distrutto?
A quanto pare la risposta è "si".
La maggior parte della popolazione del
mondo intero è morta. Tutte le città sono
state rase al suolo e nessuna di esse
esiste più. Solo una è miracolosamente
sopravvissuta:
Zareth, l'ultima città sulla terra.
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| 1) THE BEGINNING (2.53) |
| 2) THE LAST CITY (3.39) | |
| 3) ENDLESS RAIN (5.14) | |
| 4) TRANSITION (5.40) | |
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5)
NULL (4.41)
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| 6) AFTER THE QUAKE (4.47) |
| 7) STREET OF SURVIVORS (3.23) | |
| 8) CRUMBLING BUILDINGS (8.36) |
| 9) ZARETH (4.10) |
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THE LAST CITY - un piccolo dietro le quinte riguardo la copertina |
Normalmente le copertine non sono un problema; anzi, la maggior parte le
realizzo prima ancora di iniziare a lavorare sull'album, in quanto
mi aiutano a visualizzare i concetti che poi metterò in musica. Questo
album, però, era diverso perchè concepito nel 1990 e quasi
tutte le tracce le avevo già scritte allora. Sfortunatamente, anche
la copertina era stata nella mia mente per tutti quegli anni, così
realizzarla come l'avevo immaginata così a lungo non è stato facile... |
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Secondo tentativo |
Dopo molto lavoro (non posso mostrarvi i tantissimi passaggi tra questi
schizzi più o meno finali) riuscii a modificare il piccolo edificio
fino a farlo ragionevolmente sembrare una città futuristica.
Volevo anche vedere come stava il cielo (che nel frattempo avevo cambiato
con uno più adatto) a colori col resto dell'immagine in bianco
e nero. Per dare un maggiore senso di disastro aggiunsi delle immagini
di immondozia
in primo piano. Questa, però (e specialmente la vasca da bagno
sulla destra) faceva pensare più ai bordi estremi di un sobborgo
zozzo che alle conseguenze del più grande disastro di tutti i tempi... |
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Terzo tentativo |
Molto altro lavoro, e finalmente la cosa si avvicinava abbastanza a quello
che cercavo. Non c'ero ancora del tutto, però. Il cortile abbandonato
doveva essere allargato in prospettiva per sembrare un enorme paesaggio
brullo invece del cortile che era in realtà. I colori erano decisamente
troppo vivaci, volevo un senso di speranza dopo il disastro, ma non
un'allegra atmosfera da catalogo turistico. La città era OK, ma
doveva essere più piccola per sembrare più lontana. |
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La copertina finale |
Altro lavoro, e finalmente eccola qui: la copertina che avevo avuto in testa
per diciassette anni, grazie alla magia del fotoritocco e della grafica
computerizzata :) |
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copyright
on all material: Mac 2009 |
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