|
Questo
album è un tributo a tutti i pionieri della musica elettronica che si
avventurarono lungo i nuovi sentieri che i registratori a bobina e
i primi, rudimentali apparecchi elettronici gli permisero di scoprire.
Vi troverete
omaggi alla musica per sequencer autocostruiti di Raymond Scott, ai
collage sonori per nastro magnetico di Delia Derbyshire, alla musica
proibita di Louis e Bebe Barron per oscillatori e nastro, e alla musica
di tutti
gli sperimentatori degli anni '50/'60.
E' il mio modo per dire "grazie per il vostro coraggio e la vostra capacità visionaria" a
tutti quei musicisti geniali. L'idea di questo progetto risale a molto tempo
fa, ma ancora una volta l'input finale è arrivato da un dipinto di Piero Passerotti
(fate scorrere la pagina per vedere i dipinti che ho utilizzato). Il fatto che
l'immagine
che
ne
vidi
fosse
una
foto
del
dipinto
stesso
piuttosto
fuori fuoco lo rendeva ancora più "vintage" ed affascinante. Questo generò l'idea
di realizzare tutta la copertina come fosse una scannerizzazione malriuscita
di un disco dell'epoca. A sua volta, questo mi diede l'idea di far suonare la
musica come se fosse una registrazione di un vecchio vinile a 78 giri sporco
e rovinato, come quelle che si trovano in rete. Per cui scricchiolii e scoppiettii,
fruscio e distorsione accompagnano il suono aspro di questo album. Ovviamente,
questo è un lavoro che pochissimi potranno ascoltare (e ancora meno apprezzare),
ma spero che a quei pochi piacerà.
Autoprodotto
|